I Primati  Del Terziario

I PRIMATI DEL TERZIARIO

I PRIMATI ATTUALI EVOLUZIONE DELLA MANO PALEANTROPOLOGIA

ANTROPOMETRIA


3 - Le Scimmie antropoidi fossili


Prohylobates

E' una forma antropoide che si riallaccia al Propliopithecus. E' molto primitivo, di taglia piccola e media, si nutriva di frutta e foglie. Collocazione: Miocene-inferiore.

Habitat: Africa (Egitto, Libia)

Limnopithecus

In Africa Orientale troviamo un'altra forma del Miocene-inferiore che si riallaccia al Propliopithecus: il Limnopithecus. I resti sono stati rinve­nuti in giacimenti situati nei pressi del Lago Vittoria. Questo antropoide sembra essere il diretto antenato dei Pongidi moderni, pur presentando al­cune caratteristiche alquanto simili ai Gibboni. Il Limnopithecus si presenta in due varietà, differenti soprattutto nelle dimensioni e nella morfologia dentaria:  Limnopithecus legetet  e Limnopithecus macinnesi. Collocazione: Miocene inferiore. Habitat: Africa


 

Proconsul 

L'importanza di Proconsul é stata addirittura esagerata in quanto un tempo tale genere era considerato quale punto di partenza di due linee evolutive: una portante ai Pongini attuali, l'altra agli Ominidi. Oggi si ritiene Proconsul un pongino anche se con caratteristiche alquanto particolari (non era organizzato per la vita arboricola).  Se ne conoscono tre specie:

  • Proconsul africanus (collocazione: Miocene inferiore; Habitat: Africa),

  • Proconsul nyanzae (Habitat: Africa) e 

  • Proconsul major (rinvenuto in Kenia, Lago Vittoria).

Fig.1 Cranio di proconsul


Pliopithecus

Questa scimmia antropoide é fatta discendere da Propliopitecus. In effetti se si procede ad un esame superficiale di questo antropoide é facile confonderlo con un Propliopithecus dalle enormi dimensioni. In verità il Pliopithecus ci appare una forma alquanto più avanzata rispetto ai propliopiteci. Infatti alcuni tratti che erano appena accennati nei propliopiteci, si sono accentuati nei pliopiteci:

  • il canino ha assunto la forma di un ("croc"),

  • il 1° Pm diventa ("tranchante").

Si potrebbe dire che se il propliopitecus tendeva verso  l' Uomo, il Pliopiteco tende nettamente verso le Scimmie superiori. Possiamo dunque ascrivere il Pliopithecus antiquus tra i Driopitecidi, che sono sulla via che porta alle grosse Scimmie attuali: il gorilla, lo scimpanzé e l'orango. Habitat: Europa. Collocazione: Miocene medio-superiore. 

Cranio di Pliopithecus


   Dryopithecus ricostruzione      

Dryopithecus

Il primo a ritrovare resti di un Dryopithecus fu il francese Lartet (Saint-Gaudens). Successivamente vari ritrovamenti in Europa, India, Asia orientale e Africa Occidentale dimostrarono che questa forma di primate era ampiamente diffusa. Esiste una forte somiglianza tra il Driopiteco e Proconsul; tuttavia é difficile poter credere che il secondo sia progenitore del primo, in quanto nel Proconsul esistono dei caratteri specializzati che non si incontrano poi nel Driopiteco. Tipici di questo genere sono i solchi ad "Y" sulla superficie masticatoria dei molari. (precursore del Gorilla e degli antropopidi). Habitat: Europa, Asia. Al genere Dryopithecus appartengono 4 specie precisamente: D. brancoi, D. crusafonte, D. fontani, D. laietanus.

 

testa e cranio di Dryopithecus


I reperti consistono soprattutto in  resti  isolati di denti e tutte e 4 le specie mostrano i seguenti caratteri: incisivi robusti, canini compressi, premolari allungati e molari che erano mascelle sottilmente smaltate e robuste nei maschi. L'osso zigomatico di Dryopithecus mostra caratteri (robustezza generale e 3 forami zygomaxillary trovati sul processo frontale che sono funzionalmente correlati alla presenza di guanciali (Moya - Sola e Kohler)


Dryopithecus fontani.  i reperti sono stati rinvenuti in Francia e in parte anche in Austria e consistono in  mandibole maschili e femminili, più o meno frammentarie, denti isolati e un omeronm incompleto. Secondo Hartwig, "I canini di Dryopithecus fontani e soprattutto i reperti  mandibolari maschili se confrontati con quelli delle altre specie di questo genere risultano i più grandi. Al contrario le mandibole femminili non solo sono più gracili rispetto alle mandibole maschili ma sono anche le più piccole di tutto il genere. Non è azzardato ipotizzare che in questa specie esistesse un notevole dimorfismo sessuale. L'omero è lungo e dritto con una certa assomiglianza a quello delle scimmie e degli umani africani.

Dryopithecus laietanus
Reperti rinvenuti nella Spagna nord-orientale. post cranici indicano che D. laietanus era il più piccolo del genere. Secondo Moya - Sola e Kohler, "La clavicola è lunga e verticalmente inclinata. Il radio e l'ulna altamente curvi danno ai bracci lunghi una grande area di inserimento per i massicci brachiali. Le falangi sono curve e le mani sono grandi. Le gambe sono corte con una testa femorale lunga con collo corto e alto angolo sono comuni nelle scimmie con alta gamma di mobilità dell'anca. Questi personaggi sono condivisi con Sivapithecus e Pongo , rafforzando l'ipotesi di SivapithecusDryopithecus sono entrambi ancestrali a Pongo . "

Dryopithecus crusafonte

Spagna 
Come indicato dai resti dei denti, questo dryopiteco era probabilmente più grande di Dryopithecus laietanus . Secondo Hartwig, "La M1 è più grande di M2, i premolari mascellari sono più lunghi di Dryopithecus brancoi e i molari mascellari sono più ampi di Dryopithecus laietanus . Nel complesso le dimensioni dei denti sono maggiori rispetto a quelle di Dryopithecus fontani ."

cranio di dryopithecus brancoi

Dryopithecus brancoi. Max Schlosser (Monaco di Baviera, 5 febbraio 1854 – 7 ottobre 1932, zoologo e paleontologo tedesco. Wikipedia)
I reperti sono stati scoperti in Germania e in Ungheria 1901. Grazie ai resti del cranio è meglio conosciuto delle altre specie. Le dimensioni dei denti sono simili a quelle degli scimpanzé. Anche in questa specie come per Dryopithecus fontani il dimorfismo sessuale è molto accentuato. Le mandibole femminili sono gracili rispetto a quelle dei maschi. La mascella presenta grandi processi alveolari come anche i paranasali. L'apertura nasale è ampia come anche lo spazio interorbitale e le stesse orbite. Secondo Hartwig, "L'osso frontale è relativamente orizzontale con spesse creste temporali e deboli sporgenze sopraorbitali. La costrizione posturale è moderata, come quella  in Pan ".


Aegyptopithecus. Sulla base del precedente fossile ritrovato nel 1966 nello stesso sito nei pressi del Cairo, in Egitto, i ricercatori avevano ipotizzato che questa specie fosse caratterizzata da dimensioni cerebrali relativamente ampie. Un teschio sorprendentemente completo di un antico ascendente comune degli esseri umani e scimmie antropomorfe è la prova che 29 milioni di anni fa lo sviluppo mentale dei nostri progenitori era meno avanzato di quanto ritenuto finora.Il secondo cranio della specie Aegyptopithecus zeuxis ritrovato quasi intatto è stato identificato da Elwyn Simons, primatologo della Duke University che lo ha sottoposto ad analisi mediante microscansione CT, una tecnica computerizzata a raggi X che può essere utilizzata per calcolare le dimensioni approssimative del cervello che vi era ospitato.

 testa e cranio di aegyptopithecus


Sulla base del precedente fossile ritrovato nel 1966 nello stesso sito nei pressi del Cairo, in Egitto, i ricercatori avevano ipotizzato che questa specie fosse caratterizzata da dimensioni cerebrali relativamente ampie. Ma queste nuove indagini suggeriscono che potesse avere un cervello ancora più piccolo di quello dei lemuri. Secondo Simons ciò significa che le scimmie dotate di un cervello grande svilupparono questa caratteristica in un periodo filogeneticamente successivo. Il nuovo reperto, risalente a 29 milioni di anni fa, può essere tenuto agevolmente nel palmo di una mano: possiede dimensioni dimezzate rispetto a quello del 1966 e sarebbe appartenuto a un individuo di sesso femminile.“Tuttavia – ha concluso Simons, che firma un articolo sulla rivista "Proceedings of the National Academy of Sciences" - abbiamo anche trovato che la corteccia visiva era relativamente ampia, il che fa pensare che questa specie avesse una vista piuttosto acuta, una caratteristica fondamentale delle scimmie più evolute.”   Articolo di fc pubblicato su Le Scienze Online il 16 maggio 2007

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ultimo aggiornamento: 16/02/2018